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Xylella fastidiosa: cosa devono sapere Comuni, vivai e gestori del verde

Il batterio che ha colpito gli olivi del Salento, le aree delimitate in Puglia e in altre regioni, le regole europee in vigore, le piante ospiti e gli obblighi principali per chi gestisce verde pubblico e vivai.

In sintesi

  • Xylella fastidiosa è un batterio da quarantena che vive nei vasi delle piante ed è trasmesso da insetti che si nutrono di linfa: in Puglia la sputacchina (Philaenus spumarius).
  • Nell'Unione europea è stato trovato per la prima volta nell'ottobre 2013, sugli olivi della Puglia.
  • Le misure sono fissate dal Reg. di esecuzione (UE) 2020/1201 e, in Italia, dal D.Lgs. 19/2021 e dal piano di emergenza nazionale.
  • Nelle aree delimitate valgono obblighi di rimozione delle piante infette, lotta al vettore e limiti allo spostamento delle piante.

Che cos'è Xylella fastidiosa

Xylella fastidiosa è un batterio che vive nello xilema, i vasi che portano acqua e sali minerali dalle radici alle foglie. Ostacolando il flusso della linfa provoca bruscature e disseccamenti di foglie e rami e, nei casi gravi, la morte della pianta.

Il batterio è trasmesso da insetti che si nutrono della linfa dello xilema. In Puglia l'unico vettore confermato è la sputacchina, Philaenus spumarius, molto comune su prati ed erbe spontanee. Si distinguono diverse sottospecie: in Puglia sono state trovate pauca, responsabile del disseccamento rapido dell'olivo, fastidiosa e multiplex.

Una difficoltà in più: molte piante infette non mostrano sintomi per lungo tempo e possono diffondere il batterio senza che nessuno se ne accorga. Per questo contano tanto i controlli sulle piante che si spostano e il monitoraggio del territorio.

La situazione in Puglia e nelle altre regioni

Dal primo ritrovamento nel 2013 la sottospecie pauca si è diffusa dal Salento verso nord. Una vasta parte della Puglia è oggi zona infetta, dove l'eradicazione non è più possibile e le misure puntano al contenimento; ai margini si trovano la zona di contenimento e la zona cuscinetto. Negli ultimi anni sono state istituite anche aree delimitate più piccole, ad esempio in provincia di Bari per le sottospecie fastidiosa e multiplex, dove le misure puntano all'eradicazione. La Puglia ha un piano d'azione regionale aggiornato per il triennio 2024–2026.

Focolai si sono registrati anche fuori dalla Puglia: nel Lazio, ad esempio, nel 2021 è stata istituita un'area delimitata nei Comuni di Canino e Montalto di Castro per la sottospecie multiplex.

Le aree cambiano spesso. In Puglia le delimitazioni sono decise dall'Osservatorio fitosanitario regionale, pubblicate nel Bollettino ufficiale della Regione e consultabili sui portali istituzionali, tra cui emergenzaxylella.it, dove si può verificare in quale zona ricade una particella. Prima di piantare, spostare piante o programmare lavori, controllate sempre la delimitazione aggiornata.

Le regole europee: il Reg. (UE) 2020/1201

Il Reg. di esecuzione (UE) 2020/1201 della Commissione, del 14 agosto 2020, stabilisce le misure per prevenire l'introduzione e la diffusione di Xylella fastidiosa nell'Unione, nel quadro del Reg. (UE) 2016/2031. È stato modificato più volte, anche per aggiornare l'elenco delle zone infette. In Italia si applica insieme al D.Lgs. 19/2021 e al piano di emergenza nazionale approvato con decreto del Ministero dell'agricoltura del 24 gennaio 2022.

I punti principali per chi gestisce il verde:

  • indagini annuali sul territorio da parte dei Servizi fitosanitari;
  • aree delimitate, formate da una zona infetta e da una zona cuscinetto: quando si punta all'eradicazione, la zona infetta ha un raggio di almeno 50 m attorno alla pianta infetta e la zona cuscinetto è larga almeno 2,5 km;
  • eradicazione nei nuovi focolai, con rimozione e distruzione delle piante infette e le altre misure prescritte dal Servizio fitosanitario;
  • contenimento dove l'eradicazione non è più possibile, come in gran parte della Puglia;
  • lotta ai vettori e regole per lo spostamento delle piante sensibili, le cosiddette «piante specificate».

Le piante ospiti di Xylella

Xylella fastidiosa ha moltissime piante ospiti, coltivate e spontanee. L'EFSA mantiene una banca dati delle piante ospiti aggiornata periodicamente, e il regolamento europeo elenca le piante ospiti per sottospecie e le piante specificate. Tra le specie più importanti per il verde urbano e agricolo:

  • olivo (Olea europaea), la specie più colpita in Puglia;
  • oleandro (Nerium oleander) e poligala (Polygala myrtifolia), molto usati in aiuole, spartitraffico e giardini;
  • mandorlo, ospite di tutte e tre le sottospecie presenti in Puglia, e ciliegio;
  • molte altre specie ornamentali e aromatiche mediterranee.

Nella zona infetta della Puglia l'impianto delle piante ospiti è regolato: per l'olivo sono ammesse le varietà riconosciute resistenti o tolleranti, come Leccino e FS-17. Per nuovi impianti nel verde pubblico conviene chiedere al Servizio fitosanitario quali specie sono ammesse nella zona.

Cosa devono fare Comuni e vivai

Comuni: verde pubblico

Nelle aree delimitate il Comune è proprietario di molte piante: deve eseguire le misure prescritte dal Servizio fitosanitario, compresa la rimozione delle piante infette, e curare banchine, rotatorie e aree pubbliche nei periodi di lotta al vettore.

Comuni: nuovi impianti

Scegliete specie adatte alla zona, acquistate piante accompagnate dal passaporto delle piante e verificate le regole prima di spostare o piantare piante ospiti.

Vivai e operatori professionali

Gli operatori registrati che producono o commerciano piante specificate sono soggetti ai controlli del Servizio fitosanitario; nelle aree delimitate lo spostamento delle piante è consentito solo a condizioni rigorose.

Proprietari di terreni

In primavera, nelle aree indicate, servono lavorazioni del terreno contro le forme giovanili della sputacchina; nei mesi successivi possono essere prescritti trattamenti contro gli adulti con prodotti autorizzati.

In Puglia, ad esempio, la Regione fissa un periodo primaverile per le lavorazioni del terreno (arature, fresature, erpicature o trinciature); dove i mezzi non possono entrare, come scarpate, banchine e rotatorie, si possono usare metodi fisici come il pirodiserbo o il vapore. Il piano di emergenza nazionale vieta inoltre di spostare fuori dall'area delimitata i residui di potatura delle piante specificate, salvo diverse disposizioni del Servizio fitosanitario regionale. Le misure sono a carico dei proprietari e conduttori dei terreni.

Il monitoraggio

Il monitoraggio ufficiale spetta ai Servizi fitosanitari regionali: ispezioni visive, campionamenti e analisi di laboratorio, più intensi nelle aree delimitate e intorno ad esse. Comuni, agronomi e imprese del verde hanno però un ruolo importante, perché sono i primi a vedere disseccamenti sospetti su olivi, oleandri o poligale. Chi nota sintomi sospetti li segnala al Servizio fitosanitario regionale, senza spostare o potare la pianta prima del controllo.

Le piante ospiti nel censimento del verde

Sapere dove sono olivi, oleandri e poligale del verde pubblico, in che zona ricadono e in che stato sono rende più semplice rispondere alle prescrizioni del Servizio fitosanitario e programmare sfalci e lavorazioni. In Ecoplant ogni pianta ha la sua scheda sulla mappa con specie, foto, stato e storico; le misure prescritte diventano lavori per le squadre, con foto prima e dopo, e le piante rimosse restano nello storico con data e motivo.

Domande frequenti

Che cos'è la Xylella e come si trasmette?

È un batterio che vive nei vasi delle piante e ostacola il flusso della linfa. Si trasmette tramite insetti che si nutrono di linfa: in Puglia il vettore confermato è la sputacchina, Philaenus spumarius. Si diffonde anche spostando piante infette.

Quali piante colpisce la Xylella?

Moltissime specie: tra le più note olivo, oleandro, poligala (Polygala myrtifolia), mandorlo e ciliegio, oltre a molte ornamentali e aromatiche. L'elenco aggiornato delle piante ospiti è nella banca dati dell'EFSA e nel regolamento europeo.

Come sapere se un terreno è in zona infetta?

In Puglia le aree delimitate sono decise dall'Osservatorio fitosanitario regionale e consultabili sui portali della Regione, tra cui emergenzaxylella.it, dove si può cercare la singola particella. Nelle altre regioni le informazioni sono sui siti dei Servizi fitosanitari regionali.

Si può piantare un olivo in zona infetta?

Solo nei limiti previsti. In Puglia sono ammesse le varietà di olivo riconosciute resistenti o tolleranti, come Leccino e FS-17; per le altre specie ospiti vanno verificate le regole della zona con il Servizio fitosanitario.

Il verde del Comune sotto controllo, pianta per pianta

Censimento su mappa, storico e lavori delle squadre con foto prima e dopo. Per i Comuni attiviamo noi l'account; agronomi e imprese possono provare gratis per 14 giorni.

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Fonti: EFSA – Xylella fastidiosa; Regione Puglia – Misure fitosanitarie obbligatorie di contrasto al vettore; Regione Lazio, Servizio fitosanitario – Prescrizione di misure per Xylella fastidiosa. Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la valutazione di un tecnico abilitato.