In sintesi
- La definizione di albero monumentale è nell'articolo 7 della legge 10/2013; i criteri per il censimento sono nel decreto 23 ottobre 2014.
- I Comuni censiscono gli alberi e propongono il riconoscimento, la Regione lo riconosce e l'albero entra nell'Elenco degli alberi monumentali d'Italia, pubblicato dal MASAF.
- Abbattimenti e modifiche di chioma e radici sono ammessi solo per casi motivati e improcrastinabili, con autorizzazione comunale e parere vincolante del MASAF.
- Per l'abbattimento o il danneggiamento grave la sanzione va da 5.000 a 100.000 euro, salvo che il fatto costituisca reato.
Cos'è un albero monumentale
Per la legge 14 gennaio 2013, n. 10 (art. 7) gli alberi monumentali sono di tre tipi:
- l'albero isolato o parte di un bosco, ovunque si trovi, che per età o dimensioni è un raro esempio di maestosità e longevità, che ha un particolare pregio naturalistico per rarità botanica e peculiarità della specie, oppure che è legato a eventi o memorie storiche, culturali o delle tradizioni locali;
- i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, compresi quelli nei centri urbani;
- gli alberi inseriti in complessi architettonici di importanza storica e culturale, come ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.
Lo stesso articolo definisce anche i boschi monumentali, che hanno un elenco a parte. Un albero monumentale può quindi essere pubblico o privato e trovarsi anche in pieno centro: un viale storico può essere monumentale nel suo insieme.
I criteri del DM 23 ottobre 2014
Il decreto interministeriale del 23 ottobre 2014 ha istituito l'Elenco degli alberi monumentali d'Italia e fissato i principi per il censimento. I criteri di monumentalità sono:
- età e/o dimensioni;
- forma e portamento;
- valore ecologico;
- rarità botanica;
- architettura vegetale;
- pregio paesaggistico;
- valore storico, culturale e religioso.
Un albero può essere riconosciuto anche se risponde a uno solo dei criteri. La valutazione si fa con una scheda di identificazione, di solito dopo un sopralluogo tecnico.
L'elenco degli alberi monumentali d'Italia
L'Elenco è gestito dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) ed è pubblicato sul suo sito, con gli elenchi regionali scaricabili in Excel e una mappa. Il primo elenco è stato approvato nel 2017 e da allora è aggiornato periodicamente: secondo il MASAF, con i dati aggiornati a luglio 2026 conta oltre 5.000 voci, tra alberi singoli e gruppi omogenei come filari e viali.
Ogni nuovo inserimento viene pubblicato per 30 giorni all'albo pretorio del Comune in cui si trova l'albero e sui siti delle amministrazioni interessate, così chi ha interesse può fare ricorso. Gli aggiornamenti registrano anche le uscite dall'elenco, ad esempio per morte naturale o abbattimento.
Chi propone un albero monumentale
Segnalazione
Chiunque può segnalare un albero al Comune. Il MASAF e le Regioni mettono a disposizione una scheda di segnalazione.
Censimento del Comune
Il Comune censisce gli alberi monumentali del proprio territorio, con il supporto tecnico previsto dalla Regione.
Proposta alla Regione
Il Comune trasmette la proposta di riconoscimento alla Regione e, per conoscenza, al MASAF.
Riconoscimento
La Regione riconosce la monumentalità e l'albero entra nell'Elenco nazionale.
La legge fissa anche dei tempi: se il Comune non agisce entro 180 giorni dalla segnalazione, la Regione lo diffida e può sostituirsi; se la Regione non agisce entro un anno dalla proposta, può intervenire il MASAF. Dalla data della proposta fino al riconoscimento l'albero è già tutelato in via transitoria.
Come è tutelato un albero monumentale
Il testo vigente dell'art. 7, modificato da ultimo dalla legge 131/2025, prevede:
- una zona di protezione dell'albero (ZPA) intorno a ogni esemplare, per proteggere le radici e lo spazio vitale della pianta, con requisiti da definire in linee guida ministeriali;
- che abbattimenti e modifiche della chioma e delle radici nella zona di protezione siano possibili solo per casi motivati e improcrastinabili, con autorizzazione comunale e parere obbligatorio e vincolante del MASAF, che può avvalersi dei servizi forestali regionali;
- una sanzione da 5.000 a 100.000 euro per abbattimento o danneggiamento grave, ridotta della metà per danni lievi e per potature o altri interventi incisivi non autorizzati o difformi dall'autorizzazione;
- che le sanzioni siano incassate dalla Regione e destinate alla cura e alla tutela degli alberi e dei boschi monumentali.
Alcune Regioni hanno regole e procedure proprie, ad esempio per i sopralluoghi o per i moduli di richiesta. Il MASAF pubblica inoltre linee guida sugli interventi di cura degli alberi monumentali.
Cosa deve fare il Comune con un albero monumentale nel censimento
- Riconoscerlo nel censimento: indicate nella scheda che l'albero è monumentale e il riferimento all'Elenco nazionale, così nessuno lo tratta come un albero qualsiasi.
- Proteggere la zona intorno all'albero: chi progetta cantieri, scavi, sottoservizi o pavimentazioni deve sapere dove sono gli alberi monumentali prima di iniziare.
- Programmare i controlli: valutazioni di stabilità periodiche affidate a un tecnico qualificato, con la data del prossimo controllo. Vedi la guida alla valutazione VTA.
- Chiedere le autorizzazioni prima di ogni intervento: potature, consolidamenti, abbattimenti richiedono l'autorizzazione comunale e il parere del MASAF.
- Documentare: relazione tecnica, foto prima e dopo, data e impresa che ha eseguito il lavoro.
- Segnalare nuovi candidati: il censimento del verde è il posto migliore dove trovare alberi che meritano di essere proposti.
Il censimento digitale come archivio degli alberi monumentali
In un censimento digitale l'albero monumentale ha la sua scheda con posizione sulla mappa, foto, note e storico di valutazioni e interventi. Chi pianifica un lavoro nella zona lo vede subito, e la documentazione per le richieste di autorizzazione è già raccolta in un posto solo. Con Ecoplant agronomi, squadre e uffici del Comune aggiornano la stessa scheda, e le valutazioni VTA con la data del prossimo controllo restano collegate all'albero. Scoprite il censimento degli alberi con Ecoplant.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se un albero è monumentale?
Consultate l'Elenco degli alberi monumentali d'Italia sul sito del MASAF, dove ci sono gli elenchi per Regione e una mappa. In alternativa potete chiedere all'ufficio verde del vostro Comune o al servizio forestale della Regione.
Si può potare un albero monumentale?
Sì, ma solo con autorizzazione. Abbattimenti e modifiche di chioma e radici sono ammessi per casi motivati e improcrastinabili, con autorizzazione comunale e parere obbligatorio e vincolante del MASAF. Una potatura non autorizzata è sanzionata.
Chi può segnalare un albero monumentale?
Chiunque: un cittadino, un'associazione, un tecnico. La segnalazione va al Comune, che censisce l'albero e trasmette la proposta alla Regione. La Regione decide sul riconoscimento.
Quali sono le sanzioni per chi danneggia un albero monumentale?
Per l'abbattimento o il danneggiamento grave la legge 10/2013 prevede una sanzione amministrativa da 5.000 a 100.000 euro, salvo che il fatto costituisca reato. La sanzione è ridotta della metà per danni lievi e per potature o interventi non autorizzati.
Un albero privato può essere monumentale?
Sì. La definizione vale per gli alberi ovunque si trovino, compresi giardini di ville e residenze storiche private. Anche il proprietario privato deve chiedere l'autorizzazione prima di intervenire.
Gli alberi monumentali al centro del vostro censimento
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Fonti: Legge 14 gennaio 2013, n. 10, art. 7 (Normattiva, testo vigente); MASAF – Elenco degli alberi monumentali d'Italia; Regione Piemonte – Alberi monumentali. Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista.