Ecoplant › Guide › Tiglio (Tilia)

Tiglio (Tilia): caratteristiche, uso in città e criticità

Il tiglio è uno degli alberi da viale più diffusi in Italia. Ecco come riconoscere le quattro specie più usate, cosa aspettarsi in città – dalla melata sulle auto alle api sotto il tiglio argentato – e cosa controllare nella gestione.

In sintesi

  • Nei viali italiani si usano soprattutto quattro tigli: Tilia cordata, T. platyphyllos, l'ibrido T. × europaea e il tiglio argentato T. tomentosa.
  • Sono alberi di prima grandezza: 15–30 m da adulti, a seconda della specie.
  • Il problema più noto in città è la melata prodotta dagli afidi, che sporca auto e marciapiedi.
  • Sotto il tiglio argentato in fioritura si trovano a volte molti bombi morti: secondo una revisione scientifica la causa probabile è la fame, non un nettare tossico.

Come riconoscere il tiglio

Il genere Tilia appartiene oggi alla famiglia delle Malvacee (in passato Tiliacee). I caratteri comuni a tutti i tigli sono facili da riconoscere:

  • Foglie: alterne, a forma di cuore, con la base spesso asimmetrica e il margine seghettato; in autunno diventano gialle.
  • Fiori: piccoli, giallo chiaro e molto profumati, riuniti in gruppetti pendenti attaccati a una brattea allungata e chiara, che poi fa da «ala» al frutto.
  • Frutti: piccole noci tondeggianti, con costolature più o meno evidenti a seconda della specie.
  • Corteccia: liscia e grigia da giovane, poi più scura e screpolata in placche o solchi.

I tigli nostrani fioriscono a inizio estate; il tiglio argentato più tardi, in Europa tra metà luglio e inizio agosto.

Le specie di tiglio usate in Italia

SpecieCome riconoscerlaNote per la città
Tilia cordata – tiglio selvaticoFoglie piccole (fino a circa 8 cm), con ciuffi di peli color ruggine all'ascella delle nervature sulla pagina inferiore.18–21 m. Resiste a inquinamento, freddo e potature; alta tendenza alla melata.
Tilia platyphyllos – tiglio nostranoFoglie più grandi, pelose, con ciuffi di peli biancastri sotto; rametti giovani pubescenti; frutti con costole marcate.18–25 m. Molto sensibile al caldo: foglie che avvizziscono presto e chioma rada.
Tilia × europaea – tiglio europeo o intermedioIbrido naturale tra le due specie precedenti, con caratteri intermedi; emette molti polloni alla base del fusto.20–30 m. Poche esigenze di manutenzione, ma polloni da togliere e alta tendenza alla melata.
Tilia tomentosa – tiglio argentatoPagina inferiore delle foglie bianco-argentea e tomentosa; fioritura più tardiva.15–21 m. Esotica (Balcani, Turchia, Asia occidentale). Tollera meglio la siccità; meno melata di T. cordata; serve molto spazio per chioma e radici.

Altezze e note sono quelle delle schede regionali dell'Emilia-Romagna per gli alberi in città. Tra le quattro specie esistono molte cultivar, ad esempio a chioma più stretta per le strade meno larghe.

Dimensioni, longevità e habitat

I tigli nostrani possono superare i 30 m in bosco; in città restano di solito tra 15 e 25 m, con chiome ampie. Sono alberi longevi: la scheda regionale indica per il tiglio nostrano una longevità medio-alta, e diversi tigli secolari sono tutelati come alberi monumentali.

T. platyphyllos è diffuso in quasi tutta Italia fino a circa 1200 m; T. cordata soprattutto al Centro-Nord, ma presente anche in Campania, Basilicata e Calabria, fino a circa 1400 m. In natura vivono nei boschi misti di latifoglie su terreni freschi, fertili e ben drenati: per questo soffrono i suoli asciutti e le estati molto calde di molte città.

Il tiglio nei viali e nei parchi

Il tiglio è usato da secoli come albero da viale e da piazza: sopporta bene la potatura, ha una chioma regolare e fiori profumati. Oggi la scelta della specie conta più di un tempo, perché caldo e siccità mettono in difficoltà soprattutto il tiglio nostrano.

  • nelle strade calde e con poco suolo si preferisce di solito il tiglio argentato, più tollerante alla siccità;
  • il tiglio selvatico è adatto a climi più freschi e tollera bene l'inquinamento;
  • nei parcheggi e sopra le auto tutti i tigli soggetti agli afidi creano disagi per la melata;
  • tutti richiedono uno spazio adeguato per chioma e radici: non sono alberi da aiuole di un metro quadrato.

Afidi e melata: le auto appiccicose sotto i tigli

In tarda primavera ed estate le foglie dei tigli ospitano spesso grandi colonie di afidi. Gli afidi si nutrono della linfa ed espellono una sostanza zuccherina, la melata, che cade su auto, panchine e marciapiedi e li rende appiccicosi. Sulla melata si sviluppano poi le fumaggini, muffe nere che sporcano anche le foglie.

La melata non mette in pericolo la stabilità dell'albero, ma è una delle prime cause di lamentele dei cittadini. Le schede regionali la indicano per tutte le specie, con una tendenza minore nel tiglio argentato. In un viale nuovo, sopra i parcheggi, è un criterio da considerare già nella scelta della specie; sugli alberi esistenti la gestione segue le regole regionali sui trattamenti in area urbana, con interventi decisi da un tecnico.

Tiglio argentato e api: cosa sappiamo

Da decenni, in diverse città europee, si osservano molti insetti impollinatori morti sotto i tigli argentati in fioritura, a luglio e agosto. Per anni la causa è stata attribuita a un presunto zucchero tossico nel nettare, il mannosio.

Una revisione pubblicata nel 2017 su Biology Letters da ricercatori dei Royal Botanic Gardens di Kew ha concluso che nella letteratura non ci sono prove sperimentali di tossicità del nettare di tiglio per le api. Le vittime sono soprattutto bombi, molto meno le api da miele. La spiegazione più probabile è la fame: il tiglio argentato fiorisce tardi, quando in città ci sono pochi altri fiori, e alla fine della fioritura il nettare non basta per tutti gli insetti che lo visitano.

Per questo gli autori suggeriscono di garantire fioriture alternative in città a fine estate, piuttosto che eliminare i tigli argentati.

Malattie, parassiti e difetti da controllare

Le schede regionali attribuiscono ai tigli una suscettibilità medio-alta alle avversità. Le principali sono:

  • funghi: Armillaria (marciume radicale), funghi agenti di carie del legno, cancri dei rami, cercosporiosi delle foglie;
  • insetti: afidi, defogliatori come limantria e ifantria;
  • acari: ragnetto giallo, che fa ingiallire e cadere precocemente le foglie nelle estati secche.

Nella valutazione VTA dei tigli si guardano con attenzione il colletto e le radici (presenza di corpi fruttiferi di funghi, ferite da scavi), le carie dietro ai vecchi tagli di capitozzatura e le inserzioni dei rami ricresciuti sui tagli, che possono essere deboli.

Potatura e polloni

Il tiglio tollera bene i tagli e ricaccia con vigore: è per questo che in passato è stato spesso capitozzato. Le capitozzature però producono rami ricresciuti con inserzioni deboli e aprono la strada alle carie. Oggi si preferiscono potature di allevamento da giovane, rimonda del secco e riduzioni mirate. Su T. × europaea va prevista anche la rimozione periodica dei polloni alla base del fusto. Le epoche e le tecniche sono indicate dal regolamento del verde del Comune.

Allergie

Le schede regionali attribuiscono ai tigli una media allergenicità. Per le persone sensibili la fioritura, a inizio estate, può dare fastidio.

Scheda rapida

VoceTiglio
Nome scientificoTilia cordata, T. platyphyllos, T. × europaea, T. tomentosa
FamigliaMalvacee (Malvaceae); in passato Tiliacee
Altezza adulta15–30 m a seconda della specie
LongevitàMedio-alta; esistono tigli secolari monumentali
Uso in cittàViali, piazze, parchi e giardini
CriticitàAfidi e melata, sensibilità al caldo (T. platyphyllos), polloni (T. × europaea), carie dopo capitozzature

Il tiglio nel censimento del verde

In molti Comuni i tigli sono la specie più numerosa nei viali, spesso con specie e cultivar diverse nello stesso filare. Nel censimento digitale ogni tiglio ha la sua scheda con specie, dimensioni, posizione, difetti e foto, e lo storico delle potature resta collegato alla pianta. Con un elenco filtrato trovate tutti i tigli da controllare o da potare e li trasformate in lavori per le squadre. Scoprite il censimento degli alberi con Ecoplant.

Domande frequenti

Perché le auto sotto i tigli diventano appiccicose?

Per la melata, la sostanza zuccherina prodotta dagli afidi che si nutrono sulle foglie. Cade su tutto ciò che c'è sotto la chioma e su di essa crescono muffe nere, le fumaggini.

Il tiglio argentato uccide le api?

Secondo una revisione scientifica del 2017 non ci sono prove che il nettare sia tossico. Le morti, soprattutto di bombi, sono probabilmente dovute alla fame: il tiglio argentato fiorisce a fine estate, quando in città mancano altri fiori.

Come si distingue il tiglio selvatico dal tiglio nostrano?

Il tiglio selvatico (T. cordata) ha foglie più piccole con ciuffi di peli color ruggine sotto, all'ascella delle nervature. Il tiglio nostrano (T. platyphyllos) ha foglie più grandi e pelose, con ciuffi di peli biancastri.

Quando fiorisce il tiglio?

I tigli nostrani fioriscono a inizio estate. Il tiglio argentato fiorisce più tardi, in Europa tra metà luglio e inizio agosto.

Quanto è alto un tiglio adulto?

Dipende dalla specie: secondo le schede regionali da 15–21 m per il tiglio argentato fino a 20–30 m per il tiglio europeo.

Tutti i tigli dei vostri viali in un unico archivio

Schede, foto, potature e controlli collegati a ogni albero. 14 giorni gratis per agronomi e studi.

Leggi anche

Fonti: Regione Emilia-Romagna – Alberi per la città, Tilia cordata (e schede T. platyphyllos, T. × europaea, T. tomentosa); Regione Marche – Scheda di arboricoltura Tigli nostrani; Koch e Stevenson, «Do linden trees kill bees?», Biology Letters 2017 (University of Greenwich). Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la valutazione di un tecnico abilitato.