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Cancro colorato del platano: cosa deve fare chi gestisce i platani

Il cancro colorato è la malattia più grave del platano ed è soggetto a lotta obbligatoria. Sintomi, zone, comunicazioni al Servizio fitosanitario regionale, regole per potature e abbattimenti e, in breve, le altre malattie del platano.

In sintesi

  • Il cancro colorato è causato dal fungo Ceratocystis platani, organismo nocivo da quarantena nell'Unione europea.
  • La lotta è obbligatoria: in Italia si applica il DM 29 febbraio 2012, attuato dalle Regioni, insieme alle misure europee di contenimento.
  • Abbattimenti, potature e tagli di radici vanno comunicati prima al Servizio fitosanitario regionale; nelle zone focolaio e di contenimento si attendono 30 giorni lavorativi.
  • Il fungo entra dalle ferite: attrezzi disinfettati e potature corrette sono la prima difesa.

Che cos'è il cancro colorato del platano

Il cancro colorato è una malattia vascolare causata da Ceratocystis platani, che nei decreti italiani compare come Ceratocystis fimbriata f. sp. platani. Colpisce le specie di platano, compreso il platano comune (Platanus × acerifolia), e può uccidere rapidamente anche alberi adulti di viali, parchi e argini.

Il fungo è un patogeno da ferita: entra attraverso i tagli di potatura e le ferite al tronco e alle radici, ad esempio durante scavi o lavori stradali, e colonizza i vasi legnosi. Si diffonde con attrezzi e macchine contaminate, con legno, cippato e segatura di piante infette, con le piante vive e tra alberi vicini le cui radici sono a contatto.

Sintomi del cancro colorato

  • sul tronco e sulle branche, cancri più o meno estesi di forma triangolare o ellittica, con depressioni e fessure;
  • corteccia di colore bruno-violaceo, che contrasta con il verde chiaro delle parti sane; con il tempo si gonfia e si screpola in senso longitudinale;
  • legno sottostante di colore caffellatte;
  • in estate, disseccamenti improvvisi di alcune branche o dell'intera chioma; in altri casi deperimento lento, con ingiallimenti, ritardo vegetativo e sviluppo stentato.

I sintomi si possono confondere con altri problemi: in caso di sospetto la conferma spetta al Servizio fitosanitario regionale, anche con analisi di laboratorio.

Le norme in vigore: DM 29 febbraio 2012 e regole europee

Ceratocystis platani è un organismo nocivo da quarantena rilevante per l'Unione, elencato nell'allegato II, parte B, del Reg. di esecuzione (UE) 2019/2072, tra quelli già presenti nel territorio dell'Unione. Il Reg. di esecuzione (UE) 2022/1629 stabilisce misure di contenimento in alcune aree delimitate, e il suo elenco di aree è stato aggiornato anche nel 2025. Il quadro nazionale è quello del D.Lgs. 19/2021.

In Italia continua ad applicarsi il DM 29 febbraio 2012 (Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2012), modificato dal DM 6 luglio 2015, che ha sostituito il precedente decreto del 1998. Le Regioni lo attuano con propri atti, aggiornati di anno in anno: il Piemonte, ad esempio, con la determinazione n. 49 del 22 gennaio 2026, che aggiorna l'elenco delle zone focolaio.

Il decreto divide il territorio in zone, delimitate dai Servizi fitosanitari regionali dopo i monitoraggi annuali:

ZonaChe cos'èRegole principali
IndenneDove la malattia non è stata trovata o è stata eradicata.Abbattimenti, potature e tagli di radici previa comunicazione al Servizio fitosanitario.
FocolaioArea con presenza accertata, di raggio non inferiore a 300 m dalla pianta infetta.Comunicazione preventiva e attesa di 30 giorni lavorativi; potature vietate finché le piante infette non sono eliminate; abbattimento delle piante malate e di quelle adiacenti; divieto di piantare platani.
ContenimentoDove la malattia è insediata e l'eradicazione non è più possibile nell'immediato.Comunicazione preventiva e attesa di 30 giorni lavorativi; materiale di risulta smaltito nella stessa zona, salvo autorizzazione.
TamponeFascia larga almeno 1 km tra una zona indenne e un focolaio o una zona di contenimento.Monitoraggio sistematico.

Un focolaio si considera eradicato dopo cinque cicli vegetativi consecutivi senza nuove piante con sintomi. Le operazioni sono a cura e a spese dei proprietari o conduttori, secondo le indicazioni del Servizio fitosanitario. Se una pianta adiacente a quella infetta è un albero monumentale o di particolare interesse paesaggistico, il Servizio può disporre misure alternative all'abbattimento. Il DM del 2015 ha inoltre ammesso nelle zone focolaio l'impianto di una varietà di platano resistente al fungo.

Potature e abbattimenti: comunicazioni e autorizzazioni

Per un Comune o un'impresa del verde la regola pratica è semplice: prima di intervenire su un platano, verificate in quale zona si trova e cosa chiede la vostra Regione. I Servizi fitosanitari regionali pubblicano la cartografia delle zone, i moduli e gli indirizzi a cui inviare le comunicazioni.

Le procedure cambiano da Regione a Regione. In Emilia-Romagna, ad esempio, nelle zone focolaio serve l'autorizzazione preventiva per abbattimenti, potature anche di manutenzione e tagli di radici; in Toscana l'abbattimento va comunicato sia per le piante sane sia per quelle infette, mentre la potatura ordinaria va comunicata nelle zone focolaio e di contenimento. Nelle zone focolaio e di contenimento vanno comunicati anche il luogo e la procedura di smaltimento del materiale di risulta.

Gli scavi vicino ai platani, ad esempio per sottoservizi o marciapiedi, comportano spesso tagli di radici, che rientrano tra gli interventi da comunicare: conviene programmarli per tempo con l'ufficio tecnico e con l'impresa che esegue i lavori.

Regole per attrezzi e potature

  • potate in un periodo asciutto, durante il riposo vegetativo;
  • evitate, dove possibile, tagli orizzontali e capitozzature;
  • disinfettate accuratamente gli attrezzi di taglio nel passaggio da una pianta all'altra e, quando indicato, le superfici di taglio;
  • non lasciate in giro legno, cippato e segatura di platani sospetti: lo smaltimento segue le indicazioni del Servizio fitosanitario;
  • seguite le prescrizioni tecniche dell'allegato al DM 29 febbraio 2012 e quelle della vostra Regione.

Prodotti e modalità di disinfezione sono indicati dai Servizi fitosanitari regionali.

Altre malattie del platano

Antracnosi

Causata dal fungo Apiognomonia veneta, si diffonde con le spore trasportate dalla pioggia e provoca macchie e disseccamenti di foglie, gemme e rametti, soprattutto in primavera.

Tingide del platano

Corythucha ciliata è un piccolo insetto di origine nordamericana che vive sulla pagina inferiore delle foglie, lungo le nervature: le foglie ingialliscono e, nelle infestazioni forti, seccano.

Oidio

Erysiphe platani forma una patina biancastra sulle foglie, più evidente su quelle giovani.

A differenza del cancro colorato, queste avversità non sono soggette a lotta obbligatoria.

I platani nel censimento

Con il cancro colorato sapere dove sono i platani, in che zona ricadono e quali interventi sono stati fatti è la base per le comunicazioni al Servizio fitosanitario e per non diffondere la malattia. In Ecoplant ogni platano ha la sua scheda sulla mappa con stato, difetti, foto e storico degli interventi; potature e abbattimenti diventano lavori per le squadre, con foto prima e dopo, e nelle note restano gli estremi delle comunicazioni inviate.

Domande frequenti

Serve un'autorizzazione per potare un platano?

Dipende dalla zona e dalla Regione. Il DM 29 febbraio 2012 chiede di comunicare prima al Servizio fitosanitario regionale abbattimenti, potature e tagli di radici; nelle zone focolaio e di contenimento si può intervenire dopo 30 giorni lavorativi, salvo diverse disposizioni. Alcune Regioni prevedono un'autorizzazione vera e propria.

Cosa si fa con un platano colpito dal cancro colorato?

Secondo il DM 29 febbraio 2012 le piante con sintomi e quelle adiacenti vanno abbattute ed eliminate, compreso il materiale di risulta, seguendo le indicazioni del Servizio fitosanitario regionale. Solo per alberi monumentali o di particolare interesse paesaggistico adiacenti a una pianta infetta il Servizio può disporre misure alternative.

Chi paga l'abbattimento dei platani infetti?

Il proprietario o il conduttore dell'area: per i platani pubblici il Comune o l'ente proprietario. Le operazioni vanno eseguite secondo le indicazioni del Servizio fitosanitario regionale.

Come si riconosce il cancro colorato?

Dalle lesioni sul tronco con corteccia bruno-violacea, dal legno color caffellatte sotto la corteccia e dai disseccamenti improvvisi della chioma in estate. La conferma spetta al Servizio fitosanitario regionale, anche con analisi di laboratorio.

Platani, comunicazioni e lavori in ordine

Censimento su mappa, storico degli interventi e lavori delle squadre con foto prima e dopo. 14 giorni gratis per agronomi e imprese del verde.

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Fonti: Regione Veneto, Servizio fitosanitario – Cancro colorato del platano; Regione Emilia-Romagna – Interventi sui platani: quello che c'è da sapere; Regione Toscana – Linee guida su Ceratocystis platani; Regione Piemonte – Normativa cancro colorato del platano. Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la valutazione di un tecnico abilitato.