In sintesi
- Il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) è un coleottero le cui larve scavano l'interno della palma fino a farla morire.
- In Italia colpisce soprattutto la palma delle Canarie (Phoenix canariensis), molto usata in viali, piazze e lungomari.
- La lotta obbligatoria (DM 7 febbraio 2011) è stata abrogata nel 2018: oggi la gestione spetta al proprietario della palma.
- Una palma gravemente infestata va abbattuta presto: la chioma può cadere e il materiale infestato va distrutto.
Che cos'è il punteruolo rosso
Il punteruolo rosso della palma è un coleottero curculionide originario dell'Asia meridionale e della Melanesia. In Europa è comparso negli anni Novanta, in Spagna, e in Italia si è diffuso dalla metà degli anni Duemila, soprattutto nelle regioni costiere.
L'insetto compie quasi tutto il ciclo dentro la palma. La femmina depone circa 300 uova alla base delle foglie giovani, nelle ferite o nelle cavità del tronco. Le larve nascono dopo pochi giorni, scavano gallerie e grandi cavità nei tessuti e restano nella pianta da uno a tre mesi; poi si costruiscono un bozzolo con le fibre della palma. Il ciclo completo dura circa quattro mesi e sulla stessa pianta si sovrappongono più generazioni: larve, bozzoli e adulti convivono finché la palma non è distrutta.
La specie più colpita in Italia è la palma delle Canarie, Phoenix canariensis, ma l'insetto può attaccare anche altre palme coltivate.
Sintomi del punteruolo rosso sulle palme
Il problema principale è che i sintomi esterni compaiono tardi, quando le larve sono già diffuse all'interno della pianta. I segnali a cui fare attenzione sono:
- foglie centrali erose ai margini o che appassiscono;
- chioma che perde il portamento verticale e si apre «a ombrello»;
- nelle infestazioni gravi, cima che si affloscia sulle foglie più basse, come se la palma fosse capitozzata;
- gallerie e cavità piene di rosura e un forte odore di fermentazione, simile a quello del vino;
- bozzoli di fibre alla base della pianta.
Una palma con la chioma compromessa diventa anche un problema di sicurezza: la cima, molto pesante, può cadere insieme alle foglie e, più raramente, può cedere il tronco. Per questo le palme di viali, piazze, scuole e lungomari vanno controllate con regolarità.
Il punteruolo rosso è ancora a lotta obbligatoria?
No. In Italia la lotta obbligatoria era stata introdotta nel 2007 e regolata da ultimo dal DM 7 febbraio 2011 (Gazzetta Ufficiale n. 36 del 14 febbraio 2011), che recepiva le misure di emergenza europee. A livello europeo la decisione 2007/365/CE è stata abrogata dalla decisione di esecuzione (UE) 2018/490 del 21 marzo 2018; in Italia il DM 7 febbraio 2011 è stato abrogato con il decreto 3 agosto 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'8 ottobre 2018.
Con l'abrogazione sono decadute le prescrizioni fitosanitarie obbligatorie e i piani d'azione regionali: la Toscana, ad esempio, ha revocato il proprio piano nell'ottobre 2018. Restano validi eventuali regolamenti od ordinanze comunali ancora in vigore. L'insetto però è ancora presente, e le Regioni invitano i proprietari pubblici e privati a continuare con monitoraggio, trattamenti e abbattimento delle palme compromesse.
In pratica oggi la gestione spetta al proprietario della palma, che ne ha la custodia: per le palme pubbliche, il Comune o l'ente proprietario. Sulla responsabilità per la caduta di alberi e palme trovate un approfondimento nella guida dedicata.
Prevenzione e gestione
Monitoraggio
Controllate spesso la chioma delle palme più esposte, soprattutto le Phoenix canariensis: prima si interviene, più alte sono le possibilità di salvare la pianta.
Potature prudenti
Le femmine depongono le uova anche nelle ferite: limitate le potature allo stretto necessario, eseguitele con cura e seguite le indicazioni del Servizio fitosanitario regionale sulla protezione dei tagli.
Trattamenti preventivi e curativi
Dove servono e sono possibili, si usano prodotti autorizzati, anche di tipo biologico, applicati da operatori abilitati secondo le indicazioni del Servizio fitosanitario regionale.
Risanamento o abbattimento
Nelle fasi iniziali alcune palme si possono recuperare con interventi mirati di ditte specializzate. Le palme gravemente infestate e non recuperabili vanno abbattute al più presto.
Distruzione del materiale
Foglie e parti di tronco infestate si distruggono con una triturazione fine, per non diffondere larve e adulti.
Cosa può fare il Comune
Anche senza lotta obbligatoria, il Comune può fare molto per contenere il punteruolo rosso sul proprio territorio:
- programmare controlli periodici delle palme pubbliche, con priorità a quelle vicino a strade, scuole e aree frequentate;
- informare i cittadini su sintomi e comportamenti corretti, perché una palma privata infestata è una fonte di insetti anche per quelle pubbliche;
- valutare, nel regolamento del verde, regole per la gestione delle palme e per lo smaltimento del materiale infestato;
- nei nuovi impianti, ragionare sulla scelta delle specie, tenendo conto di quanto la palma delle Canarie sia esposta all'insetto.
Un altro parassita delle palme: la Paysandisia
Sulle palme si trova spesso anche Paysandisia archon, una grande farfalla di origine sudamericana. Le sue larve scavano gallerie nelle foglie e nel fusto, da cui esce abbondante rosura; gli adulti volano in estate, da luglio a settembre. Non è soggetta a lotta obbligatoria. Le piante colpite spesso mostrano solo un deperimento generale con ingiallimenti, che si può confondere con altri problemi: in caso di dubbio serve il parere di un tecnico.
Un registro delle palme del Comune
Senza un obbligo di legge, la gestione del punteruolo rosso dipende soprattutto dall'organizzazione: sapere quante palme ci sono, dove, di che specie, in che stato e quando sono state controllate l'ultima volta. Un registro delle palme permette di programmare i sopralluoghi, decidere le priorità vicino a strade e aree frequentate e documentare cosa è stato fatto.
In Ecoplant ogni palma ha la sua scheda sulla mappa, con specie, foto, stato vegetativo, difetti e interventi. Gli abbattimenti restano nello storico con data e motivo, e i trattamenti diventano lavori per le squadre, con foto prima e dopo.
Domande frequenti
Come capire se una palma ha il punteruolo rosso?
I primi segni sono sulle foglie centrali: erosioni ai margini, appassimento, chioma che si apre «a ombrello». Nelle fasi avanzate la cima si affloscia e dalla pianta esce un odore di fermentazione. Per una diagnosi sicura serve un tecnico, perché i sintomi esterni compaiono tardi.
Il punteruolo rosso è ancora soggetto a lotta obbligatoria?
No. Il DM 7 febbraio 2011 è stato abrogato con il decreto 3 agosto 2018, e anche le misure di emergenza europee sono state abrogate nel 2018. Possono però restare in vigore regolamenti o ordinanze comunali.
Una palma colpita dal punteruolo rosso si può salvare?
Dipende da quanto è avanzata l'infestazione. Nelle fasi iniziali la palma può essere recuperata con interventi mirati e trattamenti eseguiti da operatori abilitati; se la chioma è compromessa, va abbattuta e il materiale infestato va distrutto.
Chi deve abbattere una palma infestata?
Il proprietario, a sue spese: un privato, un condominio o, per le palme pubbliche, il Comune. Una palma compromessa può perdere la chioma, quindi è bene non rimandare l'intervento.
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Fonti: Regione Toscana – Fine della lotta obbligatoria al punteruolo rosso della palma; Regione Campania, Servizio fitosanitario – Rhynchophorus ferrugineus; Regione Emilia-Romagna, Servizio fitosanitario – Punteruolo rosso e Paysandisia. Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la valutazione di un tecnico abilitato.