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Benefici degli alberi: i servizi ecosistemici del verde urbano e come si misurano

Perché gli alberi sono importanti in città, cosa sono i servizi ecosistemici e le nature based solutions, cosa si può dire onestamente su CO2 e isola di calore, e perché senza un censimento questi benefici non si possono misurare.

In sintesi

  • Gli alberi urbani forniscono servizi ecosistemici: ombra e raffrescamento, gestione dell'acqua piovana, contributo alla qualità dell'aria, carbonio immagazzinato, benefici per la salute.
  • La legge 10/2013 cita espressamente l'assorbimento delle polveri sottili, la riduzione dell'isola di calore estiva e la raccolta delle acque piovane.
  • Quanto vale un albero dipende da specie, dimensioni, età, salute e posizione: non esiste un numero valido per tutti.
  • Strumenti come i-Tree Eco stimano i benefici partendo dai dati di campo degli alberi: senza un censimento non c'è nulla da misurare.

Perché gli alberi sono importanti in città

Un albero in città non è solo arredo. Fa ombra su strade e facciate, intercetta la pioggia, ospita uccelli e insetti, rende più piacevole camminare e stare all'aperto. Per questo la legge 10/2013 chiede a Regioni, Province e Comuni di aumentare gli spazi verdi urbani anche per favorire l'efficienza energetica, l'assorbimento delle polveri sottili, la riduzione dell'«isola di calore estiva» e la raccolta delle acque piovane.

Anche l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS Europa), in una revisione del 2016 sugli spazi verdi urbani, collega il verde a una migliore salute mentale e fisica, alla riduzione dello stress, a più attività fisica e relazioni sociali, e a una minore esposizione a inquinamento atmosferico, rumore e caldo eccessivo.

Cosa sono i servizi ecosistemici

I servizi ecosistemici sono i benefici che le persone ricevono dagli ecosistemi. Di solito si distinguono servizi di approvvigionamento (ad esempio legno o cibo), di regolazione (clima, acqua, aria), culturali (paesaggio, ricreazione, benessere) e di supporto (suolo, habitat). Per gli alberi urbani contano soprattutto quelli di regolazione e quelli culturali.

I CAM del verde pubblico (DM 10 marzo 2020) parlano esplicitamente di «Infrastruttura verde della città» e di servizi ecosistemici: ogni nuova opera a verde ne è un pezzo e va progettata perché li fornisca davvero.

I principali benefici degli alberi

Isola di calore urbana

Le chiome ombreggiano asfalto, marciapiedi e facciate, e la traspirazione delle foglie raffresca l'aria intorno.

Acqua piovana

Chioma e suolo trattengono parte della pioggia e ne rallentano il deflusso verso le fognature.

Qualità dell'aria

Le foglie trattengono particolato e assorbono alcuni inquinanti gassosi.

Carbonio

Il legno immagazzina carbonio per tutta la vita dell'albero: più grande e sano è l'albero, più ne contiene.

Salute e benessere

Ombra, spazi piacevoli dove camminare e stare all'aperto, meno stress.

Biodiversità

Rifugio e nutrimento per uccelli, insetti impollinatori e altra fauna urbana.

Isola di calore urbana: perché l'ombra conta

Nelle città asfalto, cemento e tetti assorbono il calore del sole durante il giorno e lo rilasciano di sera: è l'isola di calore urbana. Gli alberi agiscono in due modi: l'ombra impedisce che le superfici si scaldino e la traspirazione delle foglie sottrae calore all'aria. L'effetto è più forte dove le chiome sono ampie e continue, ad esempio lungo i viali alberati, e si riduce molto se gli alberi sono pochi, piccoli o capitozzati. Per questo, oltre a piantare, conta far crescere bene gli alberi che ci sono già.

Quanta CO2 assorbe un albero?

È una delle domande più cercate, ma la risposta onesta è: dipende. La quantità cambia moltissimo con la specie, le dimensioni, l'età, lo stato di salute, il clima e lo spazio a disposizione. Un albero giovane in un'aiuola stretta e un grande albero maturo in un parco non sono confrontabili.

Il ragionamento di base è questo: circa la metà della massa secca del legno è carbonio, e ogni chilogrammo di carbonio corrisponde a circa 3,67 kg di CO2 (il rapporto tra i pesi molecolari, 44/12). Per stimare il carbonio di un albero si usano equazioni che partono da specie, diametro del tronco e altezza. Conviene distinguere due numeri:

  • il carbonio immagazzinato, cioè quello accumulato nel legno fino a oggi;
  • il sequestro annuo, cioè quanto ne aggiunge ogni anno crescendo.

Diffidate dei numeri unici del tipo «un albero assorbe X kg di CO2 all'anno»: senza dire di quale albero si parla, non hanno valore.

Nature based solutions: gli alberi come infrastruttura

La Commissione europea definisce le nature based solutions (soluzioni basate sulla natura) come soluzioni ispirate e sostenute dalla natura, efficaci in termini di costi, che portano insieme benefici ambientali, sociali ed economici e aiutano ad aumentare la resilienza. Un viale alberato che fa ombra, un'area verde che assorbe l'acqua di un temporale, un parco che rinfresca un quartiere sono esempi tipici in città.

Anche i CAM del verde chiedono un approccio di questo tipo: specie adatte al luogo, resistenti allo stress urbano e al clima che cambia, varietà invece di monocolture.

Come si stimano i benefici: i-Tree Eco

Lo strumento più conosciuto è i-Tree Eco, sviluppato dal Servizio forestale degli Stati Uniti (USDA Forest Service) con alcuni partner. Partendo dai dati di campo, stima tra l'altro:

  • carbonio immagazzinato e sequestrato;
  • rimozione degli inquinanti atmosferici;
  • effetti sull'acqua piovana, come il deflusso evitato;
  • struttura e composizione per specie del patrimonio arboreo.

i-Tree Eco può lavorare su un inventario completo o su aree campione, insieme a dati locali di meteo e inquinamento, ed è già predisposto per l'Europa. I risultati sono stime da modelli: utili per confrontare scenari e dare un ordine di grandezza, ma tanto affidabili quanto i dati di partenza. Esistono anche altri metodi e studi delle università italiane; la scelta va fatta con un tecnico.

Anche i disservizi vanno considerati

Un'analisi seria guarda anche i lati negativi: polline allergenico di alcune specie, emissioni di composti organici volatili (che i-Tree Eco stima tra le bio-emissioni), radici che sollevano pavimentazioni, rami che cadono, foglie e frutti da pulire. Quasi tutti si riducono scegliendo la specie giusta per il posto giusto e curando gli alberi nel tempo. Vedi la guida agli alberi per viali.

Perché il censimento è la base

Per stimare i servizi ecosistemici servono, per ogni albero o per un campione rappresentativo, almeno specie, diametro del tronco, altezza, dimensioni della chioma, condizioni e posizione. Sono i dati di un buon censimento del verde. Se il censimento è aggiornato si può anche seguire l'andamento nel tempo: alberi che crescono, nuovi impianti, abbattimenti. È lo stesso dato che serve per il bilancio arboreo e per gli appalti secondo i CAM.

Un censimento pronto per le analisi

Ecoplant non calcola i servizi ecosistemici: serve a raccogliere e tenere aggiornati i dati da cui partono le stime. Ogni albero ha la sua scheda con specie, dimensioni, stato, foto e posizione sulla mappa; agronomi e squadre la aggiornano in campo e ogni modifica resta nello storico. I dati si esportano in Excel e in formati GIS, da usare con lo strumento di stima scelto dal vostro tecnico. Scoprite il censimento degli alberi con Ecoplant.

Domande frequenti

Quanta CO2 assorbe un albero in un anno?

Non esiste un valore unico: dipende da specie, dimensioni, età, salute e condizioni del sito. Per una stima seria servono i dati del singolo albero (specie, diametro, altezza) e un modello come i-Tree Eco. I numeri medi senza queste informazioni non sono affidabili.

Cosa sono i servizi ecosistemici del verde urbano?

Sono i benefici che gli alberi e le aree verdi danno alle persone: raffrescamento e ombra, gestione dell'acqua piovana, contributo alla qualità dell'aria, carbonio immagazzinato, benessere e biodiversità. I CAM del verde pubblico chiedono di progettare il verde perché li fornisca.

Cos'è i-Tree Eco?

È un software sviluppato dal Servizio forestale degli Stati Uniti con alcuni partner che stima struttura e benefici di un patrimonio arboreo, ad esempio carbonio, rimozione di inquinanti e deflusso evitato, partendo da dati di campo e dati locali di meteo e inquinamento. Può lavorare su un inventario completo o su aree campione.

Gli alberi riducono davvero il caldo in città?

Sì: l'ombra delle chiome impedisce a strade e facciate di scaldarsi e la traspirazione delle foglie raffresca l'aria. L'effetto dipende da quante chiome ci sono e da quanto sono ampie, per questo contano sia i nuovi impianti sia la cura degli alberi esistenti.

Cosa sono le nature based solutions?

Secondo la Commissione europea sono soluzioni ispirate e sostenute dalla natura, efficaci in termini di costi, che danno insieme benefici ambientali, sociali ed economici e aumentano la resilienza. Viali alberati, parchi e aree che assorbono l'acqua piovana sono esempi urbani.

Prima di misurare, contate

Un censimento aggiornato, con specie e dimensioni di ogni albero, è il punto di partenza per qualsiasi stima dei benefici. 14 giorni gratis per agronomi e studi.

Leggi anche

Fonti: Legge 14 gennaio 2013, n. 10, art. 6 (Normattiva); OMS Europa – Urban green spaces and health (2016); i-Tree Eco; Commissione europea – Nature-based solutions; DM 10 marzo 2020, CAM verde pubblico (GU n. 90 del 4/4/2020). Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la valutazione di un tecnico abilitato.