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Capitozzatura degli alberi: perché fa male, dove è vietata e come si pota correttamente

Una guida per Comuni, imprese del verde e privati: perché la capitozzatura danneggia gli alberi, cosa prevedono i CAM e i regolamenti comunali, quali potature sono corrette, in che periodo farle e quali regole valgono per i platani.

In sintesi

  • La capitozzatura è il drastico raccorciamento del tronco o delle branche principali fino quasi alla loro base.
  • Secondo i CAM del verde (DM 10 marzo 2020) capitozzatura, cimatura e potatura drastica indeboliscono gli alberi e nel tempo creano instabilità e maggiori costi: negli appalti pubblici l'impresa deve evitarle.
  • Molti regolamenti comunali del verde la vietano anche sugli alberi privati; sugli alberi monumentali una potatura non autorizzata è sanzionata.
  • Si pota solo quando serve, con personale competente, in periodi che non danneggiano la pianta e non disturbano gli uccelli nidificanti.
  • Sui platani ogni potatura va prima comunicata al Servizio fitosanitario regionale per il rischio di cancro colorato.

Cos'è la capitozzatura

I CAM del verde pubblico, riprendendo le linee guida del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, definiscono la capitozzatura come il «drastico raccorciamento del tronco o delle branche primarie (sbrancatura) fino ad arrivare in prossimità di questi ultimi». In pratica: si tagliano tronco e grandi rami lasciando dei monconi, senza rispettare la struttura naturale della chioma.

È diversa dalla tradizionale potatura «a capitozza» di salici e gelsi nelle campagne, che si ripete regolarmente fin da quando l'albero è giovane. Su questa i CAM fanno un'eccezione esplicita, dove è storicamente tipica della zona.

Perché la capitozzatura fa male agli alberi

  • Ferite troppo grandi: l'albero non riesce a chiudere tagli di grande diametro, e da lì entrano funghi e carie che degradano il legno nel tempo.
  • Ricacci deboli: dai monconi nascono molti rami vigorosi ma inseriti male, che con gli anni diventano pesanti e si staccano più facilmente.
  • Meno foglie, meno energia: togliere gran parte della chioma priva l'albero delle foglie che lo nutrono e lo indebolisce.
  • Costi che si ripetono: i ricacci crescono in fretta e vanno tagliati di nuovo, spesso ogni pochi anni.
  • Meno benefici: meno ombra, meno raffrescamento, meno habitat per uccelli e insetti, un paesaggio impoverito.

Il paradosso è che spesso si capitozza «per sicurezza», mentre secondo i CAM questi tagli «possono creare nel tempo situazioni di instabilità». Se un albero è davvero instabile serve una valutazione di stabilità, non un taglio drastico.

Capitozzatura vietata: cosa dicono le regole

Non esiste una legge nazionale che vieti la capitozzatura su tutti gli alberi. Le regole vengono da più fonti:

  • CAM del verde pubblico: tra le clausole del servizio di gestione e manutenzione, l'impresa aggiudicataria deve evitare capitozzatura, cimatura e potatura drastica, salvo le capitozzature tradizionali di salici e gelsi. Nel criterio sul rispetto della fauna i CAM ammettono la capitozzatura solo dove sia strettamente necessario.
  • Regolamenti comunali del verde: molti Comuni vietano la capitozzatura sugli alberi pubblici e privati, spesso con sanzioni e obbligo di sostituzione. Verificate il regolamento del vostro Comune. Vedi piano e regolamento del verde.
  • Alberi monumentali: per la legge 10/2013 una potatura o un intervento incisivo non autorizzato è punito con una sanzione ridotta della metà rispetto a quella per il danneggiamento grave (da 5.000 a 100.000 euro). Vedi alberi monumentali.
  • Capitolati d'appalto: anche fuori dai CAM, la stazione appaltante può vietarla nel capitolato.

Quando serve davvero potare

Per i CAM le potature vanno fatte «solo nei casi strettamente necessari» e da personale competente. Gli esempi indicati dal decreto sono:

  • impostare la crescita corretta di un giovane albero appena piantato;
  • ridurre o eliminare rami intricati, troppo fitti, male inseriti, instabili, deboli o morti;
  • contenere la crescita riducendo la massa delle foglie;
  • ridurre la resistenza al vento, far entrare luce nella chioma ed evitare carichi eccessivi di neve su alberi adulti o senescenti.

I tipi di potatura corretti

Potatura di formazione

Sugli alberi giovani: imposta il fusto e l'altezza dell'impalcatura, così da adulti non servono tagli grandi.

Rimonda del secco

Eliminazione di rami morti, rotti o malati. È l'intervento più comune sugli alberi adulti.

Diradamento

Toglie una parte dei rami interni troppo fitti o che si incrociano, senza cambiare la forma della chioma.

Riduzione con tagli di ritorno

Accorcia un ramo tagliando sopra un ramo laterale abbastanza grande da prenderne il posto, mantenendo la forma naturale.

Innalzamento della chioma

Toglie i rami bassi per liberare passaggio pedonale, carreggiata o segnaletica, con tagli piccoli e graduali.

Tagli corretti

Il taglio si fa appena fuori dal collare del ramo, senza lasciare monconi e senza tagliare a filo del tronco; gli attrezzi vanno disinfettati.

Periodo di potatura degli alberi

Non c'è un calendario nazionale valido per tutti gli alberi. I principi di buona pratica sono:

  • gli interventi più importanti sulle latifoglie si fanno di norma nel riposo vegetativo, evitando le giornate di gelo;
  • si evitano le fasi delicate per la pianta, come la ripresa vegetativa in primavera, quando l'albero usa le riserve per mettere le foglie;
  • piccoli interventi, come togliere i polloni o un ramo secco, si possono fare anche in estate (potatura verde);
  • i CAM chiedono periodi che non disturbino l'avifauna nidificante, e la direttiva europea Uccelli vieta di distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova: in primavera ed estate controllate la chioma prima di tagliare;
  • molti regolamenti comunali fissano finestre precise per le potature, con deroghe per gli interventi urgenti di sicurezza.

Potatura dei platani e cancro colorato

Il cancro colorato del platano (Ceratocystis platani) si diffonde anche attraverso ferite e attrezzi di taglio contaminati. Per questo il DM 29 febbraio 2012 prevede regole per abbattimenti, potature e tagli di radici sui platani:

  • gli interventi vanno comunicati prima al Servizio fitosanitario regionale, anche nelle zone indenni;
  • nelle zone focolaio e di contenimento il decreto prevede che si possa intervenire dopo 30 giorni lavorativi dalla comunicazione, salvo diverse disposizioni del Servizio fitosanitario, e che si comunichi come verrà smaltito il materiale;
  • nelle zone focolaio la potatura è vietata finché le piante infette non sono state eliminate;
  • chi esegue i lavori deve seguire le prescrizioni tecniche allegate al decreto e quelle regionali, ad esempio sullo smaltimento del legno e dei residui di taglio.

Le Regioni hanno moduli e regole proprie: controllate sempre il sito del vostro Servizio fitosanitario. Approfondimento: cancro colorato del platano.

Documentare ogni potatura

Una potatura ben documentata protegge sia l'albero sia chi lo gestisce: perché è stata fatta, da chi, quando, con quali tagli. In Ecoplant ogni potatura è un lavoro collegato all'albero, con foto prima e dopo, note e stato di avanzamento; il Comune approva i lavori proposti e vede quelli eseguiti senza sopralluogo. Lo storico resta nella scheda dell'albero insieme alle valutazioni VTA. Scoprite Ecoplant per i Comuni.

Domande frequenti

La capitozzatura è vietata per legge?

Non c'è un divieto nazionale valido per tutti gli alberi. I CAM del verde pubblico chiedono alle imprese che gestiscono il verde pubblico di evitarla, molti regolamenti comunali la vietano anche sugli alberi privati e sugli alberi monumentali ogni potatura non autorizzata è sanzionata.

Qual è il periodo migliore per potare gli alberi?

Per gli interventi importanti sulle latifoglie di norma il riposo vegetativo, evitando il gelo e la ripresa vegetativa primaverile. In primavera ed estate bisogna fare attenzione agli uccelli che nidificano. Il regolamento del verde del vostro Comune può fissare periodi precisi.

Cosa succede a un albero capitozzato?

Produce molti ricacci vigorosi ma inseriti male, mentre i grandi tagli restano aperti e possono essere colonizzati da funghi e carie. Nel tempo l'albero diventa più debole e meno stabile e servono potature più frequenti.

Si possono potare i platani liberamente?

No. Per il rischio di cancro colorato, potature, abbattimenti e tagli di radici sui platani vanno comunicati prima al Servizio fitosanitario regionale, secondo il DM 29 febbraio 2012 e le regole della vostra Regione. Nelle zone focolaio e di contenimento valgono regole più severe.

Un albero capitozzato si può recuperare?

A volte sì, con potature di correzione negli anni successivi che selezionano i ricacci meglio inseriti, ma dipende dalla specie e dalle condizioni dell'albero. La valutazione spetta a un tecnico, che può anche consigliare una valutazione di stabilità.

Potature documentate, albero per albero

Lavori collegati agli alberi, foto prima e dopo, approvazione del Comune e storico sempre consultabile. Prenotate una call o provate gratis.

Leggi anche

Fonti: DM 10 marzo 2020, CAM verde pubblico (GU n. 90 del 4/4/2020); Legge 10/2013, art. 7 (Normattiva); Regione Veneto, Servizio fitosanitario – Cancro colorato del platano. Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la valutazione di un tecnico abilitato.