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Giornata nazionale degli alberi del 21 novembre: cosa prevede la legge e idee per Comuni e scuole

La festa degli alberi spiegata per uffici comunali, insegnanti e associazioni: cosa dice la legge 10/2013, come si collega all'obbligo di un albero per ogni nato e al bilancio arboreo, e come organizzare una messa a dimora che duri nel tempo.

In sintesi

  • La Repubblica riconosce il 21 novembre come Giornata nazionale degli alberi (art. 1 della legge 10/2013).
  • Il Ministero dell'Ambiente promuove iniziative in scuole e università e ogni anno la Giornata ha un tema.
  • Le scuole, con Comuni e Regioni, mettono a dimora in aree pubbliche piantine di specie autoctone, preferibilmente di provenienza locale.
  • Nel 2026 il 21 novembre cade di sabato: molte iniziative scolastiche si terranno nei giorni vicini.
  • È l'occasione giusta per fare il punto su un albero per ogni nato e sul bilancio arboreo.

Cosa dice la legge 10/2013 sulla Giornata nazionale degli alberi

L'articolo 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 10 riconosce il 21 novembre come «Giornata nazionale degli alberi». Gli obiettivi indicati dalla legge sono la valorizzazione del patrimonio arboreo e boschivo per:

  • le politiche di riduzione delle emissioni e l'attuazione del protocollo di Kyoto;
  • la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo;
  • il miglioramento della qualità dell'aria;
  • la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero nella cultura italiana;
  • la vivibilità delle città.

Nella Giornata il Ministero dell'Ambiente, insieme ai Ministeri dell'Istruzione e dell'Agricoltura, realizza nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università iniziative di educazione ambientale. Le scuole curano, con i Comuni, le Regioni e il Corpo forestale (oggi confluito nei Carabinieri forestali), la messa a dimora in aree pubbliche scelte d'intesa con il Comune di piantine di specie autoctone, anche fornite dai vivai forestali regionali.

Dalla festa degli alberi alla Giornata nazionale

La «festa degli alberi» ha una lunga storia in Italia: il regio decreto 3267/1923 sui boschi la istituiva con l'articolo 104. La legge 10/2013 ha abrogato quell'articolo e l'ha sostituito con la Giornata nazionale del 21 novembre, collegandola a obiettivi ambientali precisi e alle scuole.

Un albero per ogni nato: l'obbligo per i Comuni

La Giornata è spesso l'occasione per piantare gli alberi dedicati ai nuovi nati. L'obbligo viene dalla legge 113/1992, modificata dalla legge 10/2013:

DomandaRisposta
Chi deve piantare?I Comuni con più di 15.000 abitanti.
Per chi?Per ogni neonato residente e per ogni minore adottato.
Entro quando?Entro sei mesi dalla registrazione anagrafica, tenendo conto del periodo migliore per la piantagione. La messa a dimora può essere rinviata per avversità stagionali o gravi ragioni tecniche.
Cosa sa la famiglia?L'ufficio anagrafe comunica a chi ha registrato il bambino il tipo di albero e il luogo dove è stato piantato.
E i privati?Il Comune stabilisce una procedura per piantare alberi a spese di cittadini, imprese o associazioni, per finalità celebrative o commemorative.

Idee per i Comuni

  • Piantare gli alberi dei nuovi nati dell'anno in un'unica giornata, invitando le famiglie, e comunicare a ciascuna specie e posizione dell'albero.
  • Pubblicare una mappa degli alberi piantati negli ultimi anni, con specie e data di impianto.
  • Presentare i numeri del verde: alberi piantati, abbattuti e sostituiti, gli stessi che serviranno per il bilancio arboreo.
  • Visite guidate agli alberi monumentali del territorio con un agronomo. Vedi la guida agli alberi monumentali.
  • Aprire la procedura per gli alberi celebrativi pagati da cittadini, imprese o associazioni, prevista dalla legge 113/1992.

Idee per le scuole

  • Messa a dimora di piantine autoctone in un'area pubblica scelta con il Comune, con un piccolo impegno di cura nei mesi successivi.
  • Censimento in miniatura: gli studenti misurano la circonferenza dei tronchi del cortile o del parco vicino, riconoscono le specie e disegnano una mappa.
  • L'albero adottato: ogni classe segue lo stesso albero per tutto l'anno, con foto stagionali.
  • Incontro con un tecnico: un agronomo o un operatore del verde racconta come si pianta, si pota e si controlla un albero in città.
  • Il tema dell'anno: il Ministero dell'Ambiente indica un tema per ogni edizione, da usare come filo conduttore delle attività.

Come preparare una messa a dimora che duri

  1. Scegliere il posto

    L'area va concordata con il Comune: spazio sufficiente per chioma e radici a maturità, lontano da sottoservizi e linee aeree.

  2. Scegliere la specie

    La legge chiede specie autoctone, preferibilmente di provenienza locale. Vedi i criteri nella guida agli alberi per viali.

  3. Piantare bene

    Buca adeguata alla zolla, colletto a livello del terreno, tutori e protezione del fusto, pacciamatura.

  4. Curare dopo

    Le prime estati sono le più delicate: serve qualcuno che controlli l'albero e lo irrighi quando necessario.

  5. Registrare

    Ogni nuovo albero va inserito nel censimento con specie, data e posizione: è il dato che servirà per il bilancio arboreo.

Il legame con il bilancio arboreo

Due mesi prima della scadenza naturale del mandato il sindaco dei Comuni con più di 15.000 abitanti rende noto il bilancio arboreo: il rapporto tra gli alberi piantati in aree urbane pubbliche all'inizio e alla fine del mandato e lo stato delle aree verdi. Gli alberi piantati il 21 novembre, se sono registrati bene, sono una parte concreta di quel bilancio.

Un registro degli impianti sempre aggiornato

Il problema di molte giornate degli alberi è il dopo: dopo qualche anno nessuno sa più dove sono stati piantati gli alberi e quanti sono sopravvissuti. In un censimento digitale ogni nuovo albero entra con la sua scheda, la posizione sulla mappa, la data e le foto; se muore o viene sostituito, la scheda resta nello storico con data e motivo. Con Ecoplant i numeri per l'anagrafe e per il bilancio arboreo si ottengono con un filtro ed esportano in Excel. Scoprite il censimento degli alberi con Ecoplant.

Domande frequenti

Quando si celebra la Giornata nazionale degli alberi?

Ogni anno il 21 novembre, come stabilito dall'articolo 1 della legge 10/2013. Nel 2026 la data cade di sabato, per questo molte scuole organizzano le attività nei giorni precedenti o successivi.

I Comuni sono obbligati a piantare alberi il 21 novembre?

La legge non fissa un obbligo di piantagione per i Comuni in quella data: prevede iniziative nelle scuole e la messa a dimora di piantine autoctone con la collaborazione di Comuni e Regioni. L'obbligo vero e proprio è quello di un albero per ogni nato o adottato, per i Comuni con più di 15.000 abitanti, entro sei mesi dalla registrazione.

Cosa prevede la legge «un albero per ogni nato»?

La legge 113/1992, modificata dalla legge 10/2013, obbliga i Comuni con più di 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni neonato residente e ogni minore adottato entro sei mesi dalla registrazione anagrafica. L'anagrafe comunica alla famiglia il tipo di albero e il luogo.

Che alberi piantare con le scuole?

La legge indica specie autoctone, preferibilmente di provenienza locale e delle varietà tradizionali, anche fornite dai vivai forestali regionali. La specie giusta dipende dal posto: conviene sceglierla con l'ufficio verde del Comune o con un agronomo.

Ogni albero piantato, al suo posto sulla mappa

Nuovi impianti, sostituzioni e abbattimenti registrati con data e foto, pronti per il bilancio arboreo. Per i Comuni attiviamo noi l'account insieme al censimento.

Leggi anche

Fonti: Legge 14 gennaio 2013, n. 10, art. 1 (Normattiva); Legge 10/2013, art. 2, modifiche alla legge 113/1992 (Normattiva); ISPRA – Verso la Giornata nazionale dell'albero 2025. Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista.